ibrig webmagazine di arte

06 September 2010 - Numero 2

GENERALE


Many thanks to:


NEWS

L'arte dopo la filosofia, il significato dell'arte concettuale

Joseph Kosuth

segnalato da Matteo Simonetti

Edito da costaenolan

Le intenzioni comunicative dell'artista vengono continuamente contraddette dall'isolamento a cui sembra condannato il risultato materiale della sua attività, quadro, scultura o performance che sia: producendo per sconosciuti i cui stili di vita, credenze, bisogni gli sono del tutto ignoti, il rischio che corre è quello che la verità portata dalla sua esperienza venga irrimediabilmente eclissata dalla fisicità dell'opera.
Gli scritti teorico-programmatici di Kosuth sono, a distanza di anni, ancora vitali ed interessanti, sia come documentazione della nascita delle avanguardie concettuali nella metà degli anni sessanta, sia per riflettere sulla relazione artista-opera-pubblico, che ancora oggi sembra divaricarsi in un orizzonte di reciproca incomprensione. Come un antropologo, l'artista deve operare una riflessione talmente interna alla filosofia, alla storia e alla società, da produrre, oltre all'apprezzamento visivo delle opere, anche un fondamentale lavoro di avvicinamento al pubblico.

Books index
COLORE Una biografia (BRIGHT HEARTH)
FONDAMENTA DEGLI INCURABILI
L'arte dopo la filosofia, il significato dell'arte concettuale
LA VISIONE DALL'INTERNO Arte e cervello (INNER VISION An Exploration of Art and the Brain)
Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America

Advertisment